Roberto's profileCicercrisantemiPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
CicercrisantemiThus conscience does make cowards all of us |
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May 18 :(Sono incapace di tenermi accanto gli amici e le persone a cui tengo di più. Una volta mi dissero che più tieni a una persona più la allontani, più cerchi di controllarla allentando il battito delle sue ali più questa un giorno volerà via. Già. Ormai combino solo casini ovunque mi giri faccio danni, non riesco a godermi nemmeno i momenti più felici per paura che questi sfuggano, è tutto così effimero da far paura. Non capisco perchè gli amici continuino a starmi dietro quando non faccio altro che rendermi odioso, quando sono il primo a criticare e l'ultimo a voler essere criticato, quando davanti a loro metto altra gente, e poi torno da loro e con un sorriso sembrano sempre accettare i miei errori e chiudere un occhio, ho 20 anni quasi e sembra non abbia ancora capito come si stia al mondo. Sono uno sfigato di quelli che non riescono nemmeno a trovare una loro dimensione e per giustificarlo deridono chi è diverso da loro. Sono quello che non ha mai avuto una cazzo di storia seria, e sta là a sciolinare consigli da uomo vissuto. Quello che siccome sta un pò più attento a come scrive e come parla allora per forza di cose quello che scrive e dice deve essere giusto, e invece quasi mai lo è. Ostento sicurezza. Sembra sempre che abbia il controllo della situazione, esco con persone più piccole di me e faccio quello che sa sempre dove andare e perchè farlo. A furia di continuare così io li perderò tutti gli amici, mi renderò talmente odioso da apparire quasi grottesco, una maschera una grossa caricatura di me stesso. Mi viene da ridere, penso a claudia con cui mi faccio quelle lunghe chiaccherate, e che a volte sembra l'unica che possa capirmi davvero anche se così lontana, e poi pian piano parlando con lei di cose sue inizio a darle consigli quasi con tono severo e mi rendo conto che tutti quei fottuti errori li ho fatti o li sto facendo anche io. Mi sto trovando di merda all'uni, al liceo ero protetto da quel cazzo di ambiente sicuro e sempre uguale dove ormai avevo la nomina, i professori mi lasciavano stare in pace e io vivevo di rendita, non facevo mai nulla, al massimo ogni tanto aiutavo qualche compagno e mi faceva sentire appagato questo. Adesso torno in quel liceo e vedo le stesse facce, quei ragazzi che quando ero là erano dei primi anni e quando li incontravo nel corridoio non avrebbero avuto nemmeno il coraggio di dirmi pio, invece adesso li vedo nel parcheggio con le loro macchinette 50 e quei capelli piastrati che mi osservano come se fossi un extraterrestre, quando passeggio in quel parcheggio quasi spaesato perchè non lo riconosco più. Ma adesso non ho più un posto come quello, all'uni ci vado una volta a settimana per 2 ore e più che altro è un pretesto per alleggerirmi la coscienza o per andare a trovare una persona all'uscita :( Non so più che cazzo fare e perchè farlo, sto raggiungendo uno stato di confusione assurdo, la mattina mi alzo e mi vado a sedere nella scrivania per ripetere il diritto privato e sembro un robot nemmeno mi rendo conto di quanto sia spenta e vuota così la vita. E mi annoio e cerco distrazione, ma non ce n'è. Gli amici sono tutti a scuola o a lezione, prendo quel cazzo di cellulare e inizio a torturare chi non c'entra nulla e sta a scuola così come una volta io senza volere essere disturbata da sms inutili che lasciano il tempo che trovano e che diventano sempre di più pian piano che le ora passano e le mattine sembrano non finire mai. Non so cosa fare, non lo so ho il terrore di litigare con le persone a cui tengo perchè col carattere debole che ho ne soffrirei troppo, al tempo stesso mi rendo conto che così le cose non vanno e che devo dare una svolta. Sto scrivendo questo piangendo, e è ridicolo non si piange per ste sciocchezze, ma non posso farne a meno, stamattina ho raggiunto forse il mio punto più basso e non so come rialzarmi, ho lasciato un pezzo di me in una cazzo di fermata di autobus aspettando sotto al sole senza nemmeno sapere perchè. Non è vivere questo. Questo è solo cercare di andare avanti coi compromessi, cercando di tenersi strette quelle persone che ci danno la forza, cercando di accontentarle parlando di ciò che vogliono e facendole sentire amate, ma ci sono quelle volte che vorrei tanto urlare e purtroppo nessuno sarebbe disposto a ascoltare queste grida. Nessuno nemmeno chi più di chiunque altro in questo mi dovrebbe capire.. February 09 Questo periodoC'è che vorrei terribilmente svegliarmi un giorno senza dovermi complicare per forza la vita e sentirmi libero come quando al liceo si finiva un compito di matematica e si sapeva che nei giorni seguenti ci sarebbe stata un pò di pace, un pò di serenità e che ci si sarebbe potuti dedicare a un pò di ozio e a quelle cose che la frenesia della quotidianeità ci impediva di apprezzare. C'è che davvero non riesco più a accettarmi e a apprezzare ciò che ho e non capisco perchè, cavolo sto scrivendo questo nel giorno in cui ho preso il primo 30 e lode della mia carriera e spero non sia l'ultimo, dopo aver passato una splendida giornata per molti aspetti, una di quelle in cui non avrei altro da fare che stare zitto e ringraziare di aver potuto passare questi momenti. C'è che non ci riesco . C'è che ho la fortuna di aver trovato amici a cui voglio un gran bene con cui esco il sabato sera e che sono simili a me caratterialmente, ragazzi semplici che si divertono senza dover apparire a tutti i costi e quando esco con loro anzichè essere di compagnia mi metto in silenzio con quel cavolo di cellulare, c'è che quegli altri amici quelli che prima rappresentavano la mia quotidianeità non se ne sono andati come temevo questa estate, quelli veri sono rimasti e ancora oggi non passa giorno senza che li senta e che mi ricordino con la loro presenza che non sono stati anni sprecati gli ultimi con loro ( olga che mi dice che ha buttato tutti i quaderni ma ha conservato gli appunti che faceva insieme a me a giugno non sà che gioia mi fà nel dirmelo ), c'è che gli altri quelli che mi hanno illuso pian piano sono riuscito a dimenticarli e sono scomparsi ogni tanto tornano ma non fanno più lo stesso rumore, c'è che nel frattempo tra un pò fa un annetto che nella mia vita è entrata quella che adesso considero la ragazza più speciale e non importa ciò che pensano gli altri o se il mio modo di starle vicino non è convenzionale lo stesso lei è importantissima e non posso immaginare cosa sarebbe non averla con me. Tutte ste cose dovrebbero darmi la forza di reagire e di sorridere e in parte lo fanno, devo iniziare a capire che non posso fare sempre la vittima, fare il depresso come se fossi stato lasciato da una ragazza quando invece sono innamorato e dovrei al contrario dimostrare la mia gioia e la mia serenità, non posso e non devo confondere ciò che ho da ciò che avrei voluto avere, non posso essere geloso di chi non è mai stata mia, e non posso essere invidioso di chi ha quello che vorrei avere, devo apprezzare di più i momenti felici, devo apprezzare di più ogni volta che esco e anzichè deprimermi dovrei sforzarmi di trovare qualcosa che mi spinga a ridere davvero e non solo per fare contenti gli amici, dovrei, dovrei amare ogni singolo momento che passo a parlare con la ragazza che mi piace anzichè pensare a tutti gli altri momenti in cui non c'è. I momenti difficili ci saranno ancora, chi lo sà quanto sarò giù sabato prossimo per quello che rappresenta con la sua ipocrisia, la festa degli innamorati la chiamano, banale patetica, ma vorrei tanto far parte di quella ipocrisia e invece starò a pensare come sempre a ciò che vorrei e non ho anzichè apprezzare quello che starò facendo in quel momento, e la domenica dopo sarò scontroso e irascibile come ogni domenica, e me la prenderò e litigherò con lei, e lei come sempre riuscirà a farmi capire che sto esagerando e poi mi alzerò di nuovo, e di nuovo ancora e le cose andranno meglio, ci credo ci voglio credere davvero....
January 15 All'unica ragazza che mi aveva dato qualcosa che volevo e che adesso me l'ha toltoIeri sera sorridevo non sò nemmeno io perchè ma adesso sono tornato a piangere; mi dispiace tanto olga se anche stavolta non sono riuscito a fregarmene e a essere felice come tu da povera amica, una delle ultime rimaste, cerchi di dirmi da tanto troppo tempo. Mi rigiro nel letto da ieri notte e stamattina come un cretino passeggio per le stanze in silenzio solo un pensiero mi tormenta, quello che si può non amare una persona ma starci perchè fa stare bene e invece amare una persona ma non poterci stare perchè pian piano ti fa stare sempre più male, e i sentimenti allora diventano secondari conta solo lo stato d'animo il non avere voglia di piangere e di dannarsi. Boh, questa frase me la dico e ridico ma non ha un senso per me, l'ho formulata io stesso in base a quello che ho vissuto e sto vivendo ma non ha un senso. Non voglio amare mai più, non voglio piangere per nessuna ragazza, maledico il giorno in cui ho smesso di considerare chi mi piaceva una semplice persona ma ho iniziato a innamorarmi e a smettere di avere un briciolo di rispetto per me stesso. Ero un ragazzo molto timido, che non riusciva a relazionarsi con l'esterno come avrebbe voluto, quando ho capito che avrei dovuto prendere un pò di coraggio e buttarmi là ho iniziato a soffrire; fino a che non metti i tuoi sentimenti in gioco non puoi rimanere fregato, quando credi che invece un amico o una ragazza meritino la tua fiducia là sai che se sbagliassi il dolore sarebbe atroce, (e vaffanculo veramente perchè anche mentre scrivo adesso non posso fare a meno di guardare ai congiuntivi, preferivo quando scrivevo tutto come cazzo mi passava dalla mente e mi facevo capire anche meglio dalle persone). Vaffanculo. Non è giusto. No. Ancora una volta a piangere fino a farmi venire un gran mal di testa ascoltando musica tristissima che se prima mi faceva sognare adesso mi riporta con i piedi per terra, cerchi la ragazza giusta pensi di averla trovata e in un modo o nell'altro va tutto a farsi fottere. Se in passato potevo rimproverarmi di non aver fatto la cosa giusta, di non avere dichiarato subito come stavano le cose e questo un pò mi consolava, stavolta no, stavolta mi ero messo in gioco avevo subito detto le cose come stavano. Cadevano quegli alibi, miei ma soprattutto suoi, non posso adesso dire che non sapeva nulla e mi sono illuso, no cavolo sapeva tutto e lei mi ha illuso e c'è un abisso tra le 2 cose. Non posso piacere per forza a una persona no, quello no, ma quella persona può evitare di giocare, di giocare con me con i miei sentimenti di illudermi per poi dirmi una mezza verità, fare finta di nulla volermi come amico per poi rifiutarmi pure in quanto tale, odiarmi per poi riprendermi perchè sono uno dei pochi che la capisce, no quello significa solo usare e basta, se mi avesse voluto come amico si sarebbe comportata come fanno gli altri amici, se mi avesse voluto come ragazzo si sarebbe.. boh quello non lo sò perchè tanto non è questo il caso, ma invece non sò che cosa ero per lei sempre se ero qualcosa. La rabbia se così si può chiamare sta nella consapevolezza di aver passato tanto tempo dedicando attenzioni a chi non le voleva e esprimendo i propri sentimenti e i propri pensieri a chi poi lo avrebbe usato questo per rimproverarmi di essere causa della sua infelicità. Domenica non sò che cavolo ho combinato sò solo che ho pianto tantissimo, ho cercato persone che non sentivo da tanto, e c'era un motivo se non lo facevo, ho pianto tanto pure a casa di ele mentre ripetevamo, ho cercato d'istinto walter sperando che mi potesse capire, e gli ho chiesto come potevo fare a smettere di soffrire a diventare stronzo se così si può dire ma non credo di essere un buon allievo. Gli amci non è che mi abbiano abbandonato è che penso che ai loro occhi stia diventando troppo incoerente, loro i consigli me li hanno sempre dati e mi hanno ascoltato ma non li ho quasi mai seguiti quindi appare ridicolo andare a cercare conforto in loro, davvero, mi vergogno. E poi, poi domenica stessa di sera a ricontattarla perchè anche se mi aveva fatto piangere per ore era l'unica persona che volevo sentire e messo via l'orgoglio e la razionalità torno a parlarle dopo che poche ore prima le avevo scritto un sms di addio che mi auguro nemmeno il più malinconico dei poeti possa scrivere mai e che lei puntualmente non aveva cagato di striscio. E poi, poi l'illusione è continuata, lei non era più la stessa aveva rancore verso di me ma non per quella domenica, per qualcosa successo prima ma che probabilmente non aveva nulla a che fare con me, ma facevo finta di nulla cavolo anzi andavo a chiedere a una sua amica che, poverina mi ha dato più aiuto di quanto potessero fare tutti i miei amici perchè era l'unica che sapeva come stessero le cose, fino all'epilogo stupido e imbarazzante di ieri mattina nel quale prima dopo aver programmato l'intera giornata per vederla mi ero sentito rispondere che non voleva parlare, e poi nel seguirla per mezza catania solo per poterle dire mezza frase a una stupida fermata a san giovanni galermo, mentre lei neanche mi guardava in faccia e riusciva a parlare di tutto tranne che di quello di cui avrei voluto parlare, glielo spieghi a alfredo che la siciliana del signor piero al principe umberto non si deve mangiare, beh si di questo ha parlato mi ha dato una lezione sulla corretta alimentazione, stando sempre girata per non guardami negli occhi ovviamente. Che non volesse nulla da me era ovvio ma la mazzata me l'ha data la sera per un motivo che non sto qui a scrivere perchè non è giusto nei suoi confronti rendere pubbliche le sue cose. Lei era quella che mi aveva preso da terra, aveva allungato il braccio e mi aveva aiutato a alzarmi in un momento bruttissimo, lei stessa adesso mi ributta per terra e rialzarmi una seconda non sò se ci riuscirò. Era diventato tutto per me, adesso stamattina per una volta il cellulare l'ho messo via perchè non c'è nessun messaggio da aspettare pieno di u.u, mi sentivo strano nel non aver mandato stamattina appena sveglio il buongiorno, mi snetirò ancora più strano nel non mandare la buonanotte a una ragazza che mi sembrava speciale. Non me ne fotteva nulla dell'età, o della lontananza, cavolo, aveva una testa simile alla mia, riusciva a rispondermi a tono mi faceva impazzire questo, a lei no questo non dava nessun effetto nè come possibile amicizia nè come possibile qualcosa in più. Saranno altri a mandarle il buongiorno e la buonanotte, a ascoltarla quando ha bisogno di parlare, a dedicarle attenzione, a parlarle della luna e delle isole, a vederla sola soletta il sabato sera a casa e a decidere di non uscire solo per farle compagnia, sarà qualcun altro a amarla non io, io che adesso non sò come dimenticarla, ma le parole sono inutili more than words mogliettina u.u January 04 Le ragazzeIo che sono uno che stà attento ai comportamenti delle persone, che addirittura mi ritrovo a studiare all'università queste cose non posso veramente fare a meno di osservare come ancora pur sforzandomi non riesca a capire quale sia la ruota motrice che spinga una ragazza ad amare o più in generale quali siano i suoi pensieri, le sue attitudini, paure e dubbi quando decide di intraprendere una storia più o meno importante. Da un lato credo che per loro sia più facile, dall'altro sono sicuro che scattino dei meccanismi contorti che ancora non riesco a capire. Già. Io di certo non sono il più adatto a parlarne, perchè mi sà che non ne ho capito molto però mi sforzo veramente di farlo per evitare di ripetere per l'ennesima volta lo stesso errore, quello di illudermi, di dare troppa importanza a una ragazza che non dico non la meriti, ma che sicuramente non la vuole. Innanzitutto credo che molto dipenda da quella che è la concezione del rapporto maschio- femmina a partire dall'essere semplici amici. Più vado avanti più credo che le ragazze predichino questo tipo di rapporto ma non riescano poi a accettarlo e viverlo pienamente, i ragazzi ne fuggono ma poi sono gli unici che ci credono veramente. E questo sembra poco ma non lo è anzi, perchè a una ragazza scattano migliaia di reazioni dovute a questa non accettazione, c'è chi si comporta in maniera assurda, chi si comporta come se fosse fidanzata con quell'amico, chi tende a odiare e farsi odiare per paura, chi poi realmente si mette con l'amico, chi infine scappa sempre. In qualunque caso un bel casino sia perchè l'amicizia và a farsi fottere sia perchè a lungo andare il ragazzo che non capisce o fraintende e si innamora o smette di credere all'amicizia uomo- donna. In più di un'occasione ci sono cascato, cioè ho creduto di essermi innamorato ma non era realmente così, in realtà avevo solo messo in gioco i miei sentimenti avevo voluto puntare su una persona per la quale l'affetto era tale da farmi credere che in qualunque caso fidarmi e affezionarmi non sarebbe stato un errore. Più o meno la prassi era quella, incompresione, dubbi, fraintendimento, illusione, sentimento seguiti da litigi, domande senza risposta, rabbia,orgoglio, disillusione. Ne ho sentite veramente tante di scuse tantissime. La verità è che se io non ho capito nulla dell'amore, le ragazze che mi hanno preso in questo periodo non sono molto più avanti, hanno le idee parecchio confuse, non riescono a decidersi nella vita e sperano che sbagliando possano aggiustare le cose, sarà pur vero cavolo che sbagliando si impara, ma non solo non imparano nulla ma anzi tendono a sbagliare sempre di più. La verità è che sono tutte un pò infantili, a prescindere dall'età, saranno sì mature in molte cose ma non in questo. C'è chi inizia una storia per gioco e poi si innamora e rimane fregata, chi cerca il principe azzurro, chi non vuole avere a che fare con i ragazzi ma poi ne è circondata, chi addirittura non sogna il principe azzurro ma lo stronzo che la faccia soffrire, per dare un senso con le lacrime ai giorni passivi. E pensare che ho passato tanti di quei momenti a piangere pensando a loro ascoltando musica deprimente e non ho dato nessun senso a quel vuoto e a quella passività, bah sarà che sono strano e solo loro hanno la verità e la soluzione. La verità è che ognuna di loro è ancora solo una ragazza, una semplice ragazza ma non lo ammette si sente una donna, e in questa società una ragazza, una semplice ragazza deve stare col fighettino con i capelli piastrati, che si veste in un certo modo, che ha un determinato motorino, che frequenta determinati posti e che si affeziona a loro quel tanto che basta per farle sentire speciali, per fare scattare quel desiderio di aiutare quel povero ragazzo con gli occhi da gattino indifeso, prenderlo e salvarlo, salvarlo da cosa poi quando quegli occhi da gattino e quell'aria da indifeso se l'è creata apposta per attirare qualche cretina. Boh. Le ragazze non le ho capite davvero, ma anche le ragazze non capiscono molto dei ragazzi, e siccome mi sono rotto perchè credo di meritare un pò più di rispetto e di ricevere quello che riesco a dare a loro, senza scomodare paroloni come amore senza che credano di essere donne mature che hanno capito tutto quando questo è lontano dalla realtà, chissà se un giorno succederà..
P.S. l'ultima ragazza a cui mi sono affezionato probabilmente avrà a che ridire per il lessico, l'uso dei congiuntivi, la punteggiatura e le ripetizioni, ma non si deve proccupare quando queste cose gliele dico a lei ci stò molto più attento e forse è l'unica di loro con la quale tranquillamente ho potuto parlare di queste cose, ho potuto parlare di lei senza sotterfuggi e poi tanto le altre che ci sono state se ne fregano altamente di ste cose come se ne fregano di me, ciao ciao December 11 Ciao CiaoMi hai deluso profondamente, se hai un minimo di coscienza sai che mi riferisco a te, e, se non ce l'hai allora non avrei motivo di starci male ma lo stesso mi piace complicarmi la vita. Si parla tanto di fiducia sincerità tutte cavolate non meriti il mio rispetto non meriti un milionesimo dell'affetto che ti ho dato, stammi bene ciao ciao |
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